Cosa vedere e visitare a Pavia

Iniziando il percorso a nord del centro storico, visitiamo la basilica romanica di S. Pietro in Ciel d’Oro, fondata nell’VIII secolo e ricostruita nell’XI-XII secolo.
All’interno, nell’Arca marmorea, capolavoro Trecentesco di maestranze lombarde, sono custodite le spoglie di Sant’Agostino, qui traslate dalla Sardegna intorno al 722 dal re longobardo Liutprando.
Nella cripta si trovano invece le spoglie del Santo Martire Severino Boezio (+525), citato da Dante, insieme alla chiesa, nella Divina Commedia (Canto X, 127-129); la terzina è trascritta su una lapide apposta sulla facciata.
In direzione ovest, si staglia il Castello. Fu residenza sfarzosa delle famiglie Visconti e Sforza, come dimostrano le eleganti bifore ed i loggiati interni. Venne costruito tra il 1360 e il 1365 da Galeazzo II Visconti. All'origine presentava quattro torri angolari; oggi se ne possono ammirare ancora due. All'interno è possibile visitare i Musei Civici.
Scendendo lungo corso Strada Nuova, il cui tracciato risale all’epoca romana, si raggiunge l’Università.
Lo Studio Generale fu fondato da Galeazzo II Visconti nel 1361. L’attuale edifico è frutto di ampliamenti e rinnovamenti avvenuti a più riprese a partire dal XVII secolo fino al XIX secolo.
Sul lato nord si incontrano i cortili più antichi (portico medico e portico giuridico), seguiti dal cortile delle statue (portico teologico) al quale si accede dall’ingresso principale.
Tra gli insegnanti illustri dell’ateneo pavese ricordiamo Ugo Foscolo, Alessandro Volta, Vincenzo Monti, Lazzaro Spallanzani e Camillo Golgi.
Raggiungiamo Piazza della Vittoria, il cuore della città, la cui conformazione risale al XIV secolo. Sul lato sud si affaccia il Broletto - da “brolo” prato, l’antico palazzo comunale, la cui parte più antica risale al 1198.
Arriviamo quindi in piazza del Duomo. Restano le rovine della Torre Civica dell’XI secolo, crollata il 17 marzo 1989.
La cattedrale, che custodisce le spoglie di S. Siro (primo vescovo e patrono di Pavia), fu iniziata nel 1488 e terminata nel 1933. Tra gli architetti va menzionato Bramante. La facciata (1895) è incompiuta, manca infatti il previsto rivestimento di marmo. La cupola risale al 1885 (arch. Maciachini) ed è la terza in Italia per dimensioni.
Deviando in direzione est, incontriamo la rinomata basilica romanica di San Michele, anch’essa ricostruita nel XII, in pietra arenaria con la facciata decorata da fasce scolpite disposte in orizzontale. Tra le raffigurazioni a rilievo si distinguono: scene di caccia, animali, uccelli, sirene a doppia coda (simbolo della tentazione), draghi e decorazioni con motivi vegetali.
Sopra il portale centrale e nelle lunette di tutti i portali l’arcangelo Michele accoglie i fedeli.
L’interno è a tre navate, con i matronei e la cripta; la pianta è a croce latina, orientata.
Nella basilica di San Michele fu incoronato Federico Barbarossa (1155). Da ammirare anche il Crocifisso di Teodote, in lamina d’argento sbalzato, che risale al X secolo.
Uno sguardo al fiume Ticino ed al Ponte Coperto che collega il centro storico di Pavia al quartiere Borgo Ticino. Il ponte medievale (1351), danneggiato nel 1944 a causa dei bombardamenti anglo-americani, è stato ricostruito ed ultimato nel 1951.


San Siro

E' il primo vescovo e patrono di Pavia. Si festeggia il 9 dicembre. Le sue spoglie si trovano nel Duomo di Pavia (attualmente sono nella chiesa del Carmine a causa dei lavori di restauro nella cattedrale).


A Pavia, la tomba di Sant'Agostino

All'interno della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, sotto l'altare sormontato dall'arca marmorea, si trovano le spoglie mortali di Sant'Agostino - meta di devoti pellegrini, oggi come nel medioevo. Nel 2007 anche papa Benedetto XVI si è fermato qui a pregare.

 

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