La Certosa di Pavia
Dedicata alla Madonna delle Grazie (GRA-CAR Gratiarum Carthusia), fu fondata il 27 agosto 1396 dal Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.
La spettacolare facciata in marmo, di stile rinascimentale, è decorata con statue e bassorilievi raffiguranti episodi della vita di Cristo, della Vergine e dei Santi.
All'interno della chiesa dove predomina lo stile gotico-lombardo è possibile ammirare il monumento funebre di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este realizzato da Gian Cristoforo Solari nonchè il mausoleo di Gian Galeazzo Visconti.
Il Monastero è completato dal Chiostro piccolo e dal Chiostro grande progettati da Guiniforte Solari e impreziositi da pregevoli decori in terracotta.
Nella volta del refettorio, l'edificio più antico del Monastero, spicca l'affresco della Madonna del Latte, opera del Bergognone.
 
Cosa vedere e visitare a Vigevano

La Piazza Ducale, cuore rinascimentale della città e luogo d'incontro dei vigevanesi, è un rettangolo dalle proporzioni armoniose; circondato su tre lati da bassi edifici uniformi, con portici ad arcate sorretti da colonne di granito, chiuso ad oriente dalla facciata concava, barocca, della cattedrale di Sant'Ambrogio.
Tra il 1492 e il 1494, Ludovico Maria Sforza - detto il Moro, la fece edificare come prestigioso ed elegante ingresso al suo castello. Il progetto fu probabilmente affidato a Leonardo da Vinci, alle dipendenze del Moro dal 1482; anche la presenza di Donato Bramante è documentata a Vigevano sul finire del Quattrocento.
Domina la piazza, l'imponente Torre del Castello , detta anche Torre del Bramante, realizzata a volumi sovrapposti con due ordini di merlature ghibelline.
Il Castello di Vigevano si erge nel punto più alto della città; venne edificato da Luchino Visconti, signore di Milano, nella prima metà del Trecento. Nel 1347, Luchino fece costruire anche la Strada Coperta , un passaggio soprelevato (tuttora esistente), che metteva in comunicazione il castello con una preesitente fortificazione: la rocca di Belreguardo poi chiamata Rocca Vecchia.
In epoca sforzesca, il castello venne ampliato e le sale furono affrescate; divenne una dimora sfarzosa, adatta ad ospitare la corte per lunghi soggiorni. Furono costruite le scuderie e la Loggia delle Dame , quest'ultima per la duchessa Beatrice d'Este, la giovane moglie di Ludovico il Moro, morta poco più che ventenne; furono eretti loggiati sulla Falconiera e sul ponte che la congiungeva al castello.
Il Duomo dedicato a Sant'Ambrogio, fu iniziato nel 1532 per volere di Francesco II Sforza, figlio di Ludovico il Moro, su disegno di Antonio da Lonate. L'attuale facciata barocca che ricopre la precedente, fu disegnata dal vescovo Juan de Caramuel Lobkovitz e venne realizzata intorno al 1680. La trasformazione attuata dal vescovo spagnolo comportò anche l'abbattimento della quattrocentesca rampa d'accesso al castello situata ai piedi della torre.


Leonardo a Vigevano

Nel manoscritto H, foglio 65 v. Leonardo annota quanto segue:

"Adì 2 di febbraio 1494 alla Sforzesca ritrassi scalini 25 di 2/3 di braccio l'uno largo braccia 8".

La Sforzesca, cascina sperimentale voluta da Ludovico il Moro nel 1486, si trova a circa tre chilometri dalla piazza Ducale, lungo la strada provinciale in direzione di Pavia.

Il Beato Matteo Carreri

Nel 1518 il Beato Matteo Carreri venne proclamato protettore di Vigevano. Nato a Mantova, morì a Vigevano nel convento di San Pietro Martire nel 1470. Le sue spoglie si trovano in un'urna di cristallo nello scurolo della chiesa di San Pietro Martire. Viene festeggiato la seconda domenica di ottobre, giorno della festa di Vigevano.


 
Cosa vedere e visitare a Pavia

Iniziando il percorso a nord del centro storico, visitiamo la basilica romanica di S. Pietro in Ciel d’Oro, fondata nell’VIII secolo e ricostruita nell’XI-XII secolo.
All’interno, nell’Arca marmorea, capolavoro Trecentesco di maestranze lombarde, sono custodite le spoglie di Sant’Agostino, qui traslate dalla Sardegna intorno al 722 dal re longobardo Liutprando.
Nella cripta si trovano invece le spoglie del Santo Martire Severino Boezio (+525), citato da Dante, insieme alla chiesa, nella Divina Commedia (Canto X, 127-129); la terzina è trascritta su una lapide apposta sulla facciata.
In direzione ovest, si staglia il Castello. Fu residenza sfarzosa delle famiglie Visconti e Sforza, come dimostrano le eleganti bifore ed i loggiati interni. Venne costruito tra il 1360 e il 1365 da Galeazzo II Visconti. All'origine presentava quattro torri angolari; oggi se ne possono ammirare ancora due. All'interno è possibile visitare i Musei Civici.
Scendendo lungo corso Strada Nuova, il cui tracciato risale all’epoca romana, si raggiunge l’Università.
Lo Studio Generale fu fondato da Galeazzo II Visconti nel 1361. L’attuale edifico è frutto di ampliamenti e rinnovamenti avvenuti a più riprese a partire dal XVII secolo fino al XIX secolo.
Sul lato nord si incontrano i cortili più antichi (portico medico e portico giuridico), seguiti dal cortile delle statue (portico teologico) al quale si accede dall’ingresso principale.
Tra gli insegnanti illustri dell’ateneo pavese ricordiamo Ugo Foscolo, Alessandro Volta, Vincenzo Monti, Lazzaro Spallanzani e Camillo Golgi.
Raggiungiamo Piazza della Vittoria, il cuore della città, la cui conformazione risale al XIV secolo. Sul lato sud si affaccia il Broletto - da “brolo” prato, l’antico palazzo comunale, la cui parte più antica risale al 1198.
Arriviamo quindi in piazza del Duomo. Restano le rovine della Torre Civica dell’XI secolo, crollata il 17 marzo 1989.
La cattedrale, che custodisce le spoglie di S. Siro (primo vescovo e patrono di Pavia), fu iniziata nel 1488 e terminata nel 1933. Tra gli architetti va menzionato Bramante. La facciata (1895) è incompiuta, manca infatti il previsto rivestimento di marmo. La cupola risale al 1885 (arch. Maciachini) ed è la terza in Italia per dimensioni.
Deviando in direzione est, incontriamo la rinomata basilica romanica di San Michele, anch’essa ricostruita nel XII, in pietra arenaria con la facciata decorata da fasce scolpite disposte in orizzontale. Tra le raffigurazioni a rilievo si distinguono: scene di caccia, animali, uccelli, sirene a doppia coda (simbolo della tentazione), draghi e decorazioni con motivi vegetali.
Sopra il portale centrale e nelle lunette di tutti i portali l’arcangelo Michele accoglie i fedeli.
L’interno è a tre navate, con i matronei e la cripta; la pianta è a croce latina, orientata.
Nella basilica di San Michele fu incoronato Federico Barbarossa (1155). Da ammirare anche il Crocifisso di Teodote, in lamina d’argento sbalzato, che risale al X secolo.
Uno sguardo al fiume Ticino ed al Ponte Coperto che collega il centro storico di Pavia al quartiere Borgo Ticino. Il ponte medievale (1351), danneggiato nel 1944 a causa dei bombardamenti anglo-americani, è stato ricostruito ed ultimato nel 1951.


San Siro

E' il primo vescovo e patrono di Pavia. Si festeggia il 9 dicembre. Le sue spoglie si trovano nel Duomo di Pavia (attualmente sono nella chiesa del Carmine a causa dei lavori di restauro nella cattedrale).


A Pavia, la tomba di Sant'Agostino

All'interno della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, sotto l'altare sormontato dall'arca marmorea, si trovano le spoglie mortali di Sant'Agostino - meta di devoti pellegrini, oggi come nel medioevo. Nel 2007 anche papa Benedetto XVI si è fermato qui a pregare.

 
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